TramaNon nasconde la frattura, ma la valorizza, come una cicatrice che racconta la propria origine...
client
Di Biase Marmi + Stefano Parrini / 2026
Universita di Pisa
Ingegneria per il Design Industriale
docenti / Laura Fiaschi e Gabriele Pardi
studenti / Gemma Bray, Erebka Buggiani, Elisa Lucchi, Elena Marzetti
TRAMA
design
Bray, Buggiani, Lucchi, Marzetti
art direction
gumdesign
Trama nasce dall'idea che ogni pietra custodisca una storia. Le sue venature, le sue imperfezioni e le sue trasformazioni raccontano un viaggio iniziato milioni di anni fa, ma di cui non possiamo mai coglierne il racconto completo. Cio' che osserviamo e' sempre un frammento, una pagina, una scena. Da questa riflessione nasce il nome della collezione. La trama e' cio' che unisce i singoli episodi di una storia e permette di comprenderne il significato. Allo stesso modo, il mare agisce sulla pietra come un narratore invisibile: la modella, la divide, la leviga e infine la riconnette in una nuova forma. E' il filo che lega tra loro capitoli lontani dello stesso racconto. Questo concetto prende forma negli oggetti attraverso l'unione di elementi lapidei separati, ricuciti da un tondino di cuoio. Il filo rimane visibile come segno di connessione tra le parti: non nasconde la frattura, ma la valorizza, come una cicatrice che racconta la propria origine. Trama e' quindi il racconto che emerge dall'incontro tra frammenti, dove la materia non viene semplicemente assemblata, ma narrata.
Trama stems from the idea that every stone holds a story. Its veins, imperfections, and transformations recount a journey that began millions of years ago a narrative whose entirety we can never fully grasp. What we observe is always just a fragment, a page, a scene. The collection’s name arises from this reflection. A trama or plot is what binds the individual episodes of a story together, allowing its meaning to be understood. In the same way, the sea acts upon the stone like an invisible storyteller: shaping, dividing, and smoothing it, before finally reconnecting it into a new form. It is the thread linking distant chapters of the same tale. This concept takes shape in the objects through the union of separate stone elements, stitched together by a leather cord. The thread remains visible as a mark of connection between the parts; it does not hide the fracture but highlights it, like a scar that tells the story of its own origin. Trama is, therefore, the story that emerges from the meeting of fragments—where the material is not merely assembled, but narrated.
photo
Laura Fiaschi
NB
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